mercoledì 27 maggio 2026

CAMPO DI GRANO

 


Solo le tracce delle ruote del trattore si vedono in questo campo di grano, immacolato, verde intenso, grazie a dosi massicce di concime (petrolio), senza quei puntini rossi fastidiosi dei papaveri e quelle macchie di erba infestante, eliminati completamente da diserbante a go go (petrolio); steli puliti senza macchie di muffa o di parassiti (petrolio); spighe folte e diritte (OGM), non come il grano di una volta che rendeva tre volte di meno e si accosciava; file regolari che rivelano un’aratura uniforme del terreno (petrolio), in attesa di essere mietute e battute (petrolio) per poi ottenere quella meravigliosa farina, bianca come il mulino bianco (petrolio), pronta per la trasformazione (petrolio) in pasta, pane, dolci, pizza, biscotti.

Tu voi mette la fatica de na ‘ota ? dové rotà li quinti de lu campu co lo foraggio e l’erba medica, rrizzasse a le quattro de matina pe’ stramà le hacche, pulije la stalla de lo letame che po’ tucchìa a spaggne iò li campi. E po’ lo mete e lo vatte, le sudate co lo callo da la matina presto, aspettanno che rrivìa lu fratì pe’ fa’ colaziò. Lo sudà pe rcoie le cove e portalle a fa la serra pè lo vatte !

Non ho fatto nulla di tutto ciò, quindi parlo senza averlo provato… ma l’ho vissuto da bambino dai miei nonni. Ho il massimo rispetto per questi uomini e donne che hanno lavorato una vita intera per un sacrificio certamente ricompensato perché rispetta in pieno l'ammonimento di Dio ad Adamo.
Mi diceva un uomo molto anziano che andava a battere il grano con la sua trebbia, negli anni trenta:
«la fatica era tanta ma si cantava fino a sera, si mangiava e si ballava e tutti eravamo felici. Adesso sono tutti “incazzati”».



UOMO VECCHIO, DONNA VECCHIA


Romani 6,5-6
«5 Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione. 6 Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato».
San Paolo non ha avuto bisogno di puntualizzare, scrivendo “il nostro uomo vecchio, la nostra donna vecchia” perché a quell’epoca non c’erano i vincoli coercitivi del “politically correct”, non era ancora arrivata, nella società e nella Chiesa nascente la rivoluzione.

Il prete del Santuario della Madonna del Pianto di Fermo, ieri:
dobbiamo far morire l’uomo vecchio…. la donna vecchia…”.

La parola “uomo” in San Paolo ha un valore elevato, designa una “categoria” di livello intermedio, tra il divino e il terreno, modello sostanziale di tutti gli uomini e le donne di ogni tempo, di tutte le razze, tutte le culture.
Usare invece la parola “uomo” assieme alla sua affine “donna”, vuol dire scendere di livello, passare dall’universale al particolare, dalla gravità alla vanità, dal rigoroso al ridicolo, dallo spirito al corpo. Perfettamente in linea con tutto il contesto.




mercoledì 13 maggio 2026

MUSERUOLA INFINITA

 


Queste sono alcune immagini, di presentazione, che ho preso ora, dal sito CIMP Cap (Conferenza Italiana Ministri Provinciali Cappuccini). Evidentemente lo considerano un atto di merito... merito davanti a chi ?
E pensare che San Francesco li abbracciava i lebbrosi...  Inquietante !






sabato 9 maggio 2026

NON PREVALEBUNT

 

Un anno fa, dopo circa dieci giorni dall’elezione, scrivevo questo:

https://t.me/claudiogazzoli_fragmenta/1865

Dopo un anno TUTTO CONFERMATO ovviamente.

Non ci casco, non mi faccio incantare dalle paroline suadenti, dai modi educati, dai paramenti apparentemente normali, dalle omelie apparentemente in linea con la dottrina di sempre.

Sono convinto che c’è una SOLA STRADA per la Chiesa Cattolica Romana (per quello che ne è rimasto…),

RITORNARE IN TUTTO ALLA CHIESA DI 170 ANNI FA

nella Dottrina, nella Liturgia, nella vita degli Ordini Religiosi, nella condotta dei sacerdoti, nella gestione delle parrocchie, nella TOTALE INDIPENDENZA DALLO STATO (meglio una chiesa diroccata che una chiesa “ristrutturata” con i soldi di organizzazioni laiche o dello Stato,…. vedi Santuario della Madonna dell’Ambro, perché per avere devi poi cedere…). E tutto questo a QUALUNQUE COSTO, anche a costo della persecuzione più feroce sia esterna che interna.

Nel 1871, a ridosso dell’assalto e della presa di Roma da parte dei “conquistatori” piemontesi e non solo… il governo Lanza propose a papa Pio IX la “legge delle GUARANTIGE”, che si proponeva di “regolarizzare” i rapporti tra Stato e Chiesa. In pratica si trattava di restituire la millesima parte di quello che era stato barbaramente confiscato a patto che la Chiesa si sottoponesse alle regole da loro fissate. Papa Pio IX si oppose fermamente, definendo la legge un "mostruoso prodotto della giurisprudenza rivoluzionaria". Lo Stato rispose sopprimendo le facoltà di Teologia di tutte le università italiane e imponendo che i seminari fossero sottoposti a controllo statale.

Nel 1864 papa Pio IX pubblicò l’Enciclica QUANTA CURA, testo fondamentale per capire la persecuzione che, allora come ora, veniva consumata nei confronti della Chiesa di sempre. Riporto solo un brano, che mi sembra significativo e molto, molto attuale:

«Pertanto non cessano mai con modi totalmente nefandi di vessare l’uno e l’altro Clero da cui, come viene splendidamente attestato dai certissimi monumenti della storia, tanti grandi vantaggi derivarono alla cristiana, civile e letteraria repubblica; e vanno dicendo che “il Clero, come nemico del vero ed utile progresso della scienza e della civiltà, deve essere rimosso da ogni ingerenza ed ufficio nella istruzione e nella educazione dei giovani”».

In appendice all’enciclica Quanta Cura si trova il SILLABO, l’ELENCO DEGLI ERRORI DELL’ETA’ NOSTRA…. Al numero 80 di questo elenco:

LXXX. Il Romano Pontefice può e deve riconciliarsi e venire a composizione col progresso, col liberalismo e con la moderna civiltà.

La Chiesa non è un’azienda, soggetta alle leggi del mercato e quindi del marketting..., non è un’associazione confacente all’evoluzione del costume, è una Istituzione Soprannaturale, fondata da Gesù Cristo, che è Dio. E Dio non si evolve, non muta, non si adegua; per DEFINIZIONE, perché DIO E’, non DIVIENE.

Questo è il mio pensiero che non sono disposto a cambiare neanche di un micron.


Su questo blog avevo pubblicato questo, il giorno dopo l'elezione:
fragmenta di claudio gazzoli: PAPA LEONE XIV, le mie personalissime valutazioni

e questo:

fragmenta di claudio gazzoli: NORMALIZZAZIONE







lunedì 4 maggio 2026

HANNO CAPOVOLTO IL MONDO


Quando si capovolge una grossa scatola, tutti gli oggetti che sono dentro vengono ribaltati.
Il mondo in cui sono nato, quello paesano, provinciale, in senso buono, dantesco, ancora per molti caratteri autentico, non esiste più. Ora viviamo in un mondo alla rovescia dove tutto è rovesciato, i princìpi, gli ideali, la giustizia, la religione, lo stato, l’arte, le relazioni, l'amore..., la nostra individuale e sociale antropologia.
Ma la prima sostanza ad essere rovesciata è la VERITÀ. E sappiamo che cos'è il rovescio della verità.
Ho imparato, a mie spese, a tentare di rimanere dritto in una scatola capovolta.