All’omelia della messa di stamattina, il prete, sotto lo sguardo addolorato della statua della Madonna di Lourdes:
«…la Chiesa prima giudicava…. basta con i giudizi e i pregiudizi ! L’importante è fare comunità, sentirsi tutti fratelli…»
Mi sono sentito un estraneo, almeno durante quegli interminabili minuti in cui è durata questa penosa omelia; come un intruso dentro ad una specie di setta, dove un improbabile e sgraziato santone di turno rassicura, esorta sui precetti di una strana religione, che usa gli stessi simboli, ma capovolge totalmente la verità.
Ho sentito un fetore di morte, come quello che si poteva avvertire, in un caldo pomeriggio d’agosto, nei cimiteri di una volta, quando alcuni cadaveri venivano sepolti direttamente a terra.
Ho visto svolazzare le nostre anime ingiuriate, raggirate, disorientate, sfigurate, come tanti pipistrelli impauriti, punzecchiati dai corvi neri come la pece, in questa latomia spaventosa a cui hanno ridotto la nostra Chiesa.
«…la Chiesa prima giudicava…. basta con i giudizi e i pregiudizi ! L’importante è fare comunità, sentirsi tutti fratelli…»
Mi sono sentito un estraneo, almeno durante quegli interminabili minuti in cui è durata questa penosa omelia; come un intruso dentro ad una specie di setta, dove un improbabile e sgraziato santone di turno rassicura, esorta sui precetti di una strana religione, che usa gli stessi simboli, ma capovolge totalmente la verità.
Ho sentito un fetore di morte, come quello che si poteva avvertire, in un caldo pomeriggio d’agosto, nei cimiteri di una volta, quando alcuni cadaveri venivano sepolti direttamente a terra.
Ho visto svolazzare le nostre anime ingiuriate, raggirate, disorientate, sfigurate, come tanti pipistrelli impauriti, punzecchiati dai corvi neri come la pece, in questa latomia spaventosa a cui hanno ridotto la nostra Chiesa.
Nessun commento:
Posta un commento