Non dovevo leggerli ed ora non posso toglierli dalla mente questi agghiaccianti messaggi (che risparmio ai lettori) del “mondo Epstein”. Il fatto che spaventa e penso sorprenda pure i diavoli (perché i loro allievi sono diventati alla loro pari o anche meglio...) è il coinvolgimento di bambini da un anno in su. Questo delirio infernale, la cui origine geografica non è difficile da intuire, che coinvolge direttamente uomini (e donne) di potere, protagonisti del cinema e dello spettacolo, scrittori e scienziati di fama, non è solo il precipizio ultimo di un’umanità perduta, è la manifestazione palese e non ostacolata del male assoluto, che ormai impregna ogni aspetto, da quello politico-sociale a quello religioso. Pensavo di non avere più nulla di cui meravigliarmi e invece rimango sbalordito al pensiero di come l’uomo, quando si allontana da Dio anzi lo disconosce, possa arrivare a concepire livelli così abissali di barbarie. E se è vero che vi sono coinvolti anche i migliori luminari, allora questa è la dimostrazione palese di come l’intelligenza umana, a partire dall’umanesimo in avanti, opportunamente instradata, ha prodotto benefici (?) solo quale effetto secondario di ben altri fini. Chi ha gli occhi per “guardare” lo può toccare con mano con l’evoluzione digitale degli ultimi anni. Quella intelligenza lì, non guidata dall’anima, (e lo dico da pentito) è infruttuosa, serve solo a procacciarsi una montagna di nulla.
In breve sono due gli aspetti che più mi colpiscono:
il primo riguarda la conferma della consapevolezza che ho acquisito da tempo sull’impostura gigantesca della cosiddetta “democrazia”, che i grandi pensatori dell’Antica Grecia indicavano con il nome di “demagogia” e che per me si legge “demon-crazia”. Un fatto così grave, in un serio sistema politico, avrebbe dovuto scatenare tutte le forze della “giustizia” per indagare, arrestare, processare e poi portare al macello una nutrita congerie di responsabili di reati efferati, disumani e sanguinari, senza guardare in faccia a nessuno. Invece con la stessa montagna di soldi con i quali si compravano le depravazioni più repellenti si sono comprati tutti i centri di potere politico e mediatico. Ma sarebbe più corretto dire che gli stessi centri “fittizi” di potere sono già, da qualche centinaio di anni, nel registro delle vere centrali operative, la cui origine non è neanche difficile ravvisare.
Il secondo aspetto riguarda una sconcertante antinomia, la responsabilità indiretta (per quella diretta non ci sono le prove) degli uomini di chiesa e, in definitiva, della stessa Chiesa Cattolica nella sua struttura terrena. Ma la responsabilità indiretta non esclude il coinvolgimento nelle cause prime.
La Chiesa, negli ultimi 60 anni, ha abbandonato la sua primaria missione, eminentemente spirituale e quindi assolutamente primaria, dato il divario infinito tra la nostra vita terrena e la vita eterna, per dedicarsi al mondo, nell’incontro fatale, come diceva papa Paolo VI, con l’uomo che si è fatto Dio. La Chiesa non è più, come lo è stata per secoli, il riferimento morale assoluto, effetto inevitabile dell’applicazione della Legge di Dio. È così, non c’è bisogno di dimostrazione: le parole del papa ai vescovi spagnoli a cui ha espresso la sua preoccupazione per l’avanzamento del partito di destra, contrario all’aborto e a tutte le altre porcherie, non desta più meraviglia. Il fatto è che del mondo non vengono assecondati solo gli aspetti che, almeno al primo impatto, risultano positivi per la qualità della vita, ma anche, soprattutto, quelli più nocivi ai fini della salvezza delle anime....
Mi riferisco a tutti gli aspetti che coinvolgono la sessualità per i quali si è passati da un giudizio risoluto, chiaro, perfettamente coerente con le Sacre Scritture e l’insegnamento dei Padri, ad una posizione compiacente, liquida, ambigua, foriera di interpretazioni soggettive, aperta a tutte le perversioni e perciò tanto più scandalosa quanto più alta la fonte. Questo è tanto più grave perché senza un contraltare granitico, inespugnabile, senza la conferma costante di ciò che è bene e di ciò che è male, la naturale deriva, che può arrivare a livelli abietti di perversione, viene addirittura ad essere sminuita quando non giustificata.
Se si mantiene alla seconda carica della Chiesa un individuo che si diletta a scrivere di libidine e di amplessi; se il papa approva un documento, preparato dallo stesso individuo, sulla “benedizione” di coppie dello stesso sesso (sic!); se prestigiosi vescovi mettono a disposizione le chiese per quella pratica; se il papa si compiace nel riceverl* senza ammonirl*; se si adorano idoli pagani, compreso una specie di dio Priapo (come quelli che si possono vedere a Pompei…), allora passa il messaggio che è possibile ogni bassezza che quelle pratiche comportano, anche in rituali orgiastici, come quelli del culto di Dioniso che, nel 186 A.C., il senato romano represse duramente, a Roma e nel sud Italia... e mi fermo qui.
Un richiamo costante, giornaliero, al peccato vorrebbe dire smascherare, porre un riferimento certo, ribadire la distinzione santa tra bene e male. Non prendere una posizione netta vuol dire cooperare con il male assoluto.
È necessario un ritorno radicale alla severità del magistero, della selezione degli aspiranti al sacerdozio e alla vita consacrata, delle ammonizioni, della prassi quotidiana, del modo di rapportarsi a Dio nella Liturgia.
È necessario un ritorno alla Chiesa che si occupi esclusivamente delle anime, perché dei corpi ci sono ormai migliaia di organizzazioni locali, nazionali e internazionali ad occuparsene.
È necessario che gli uomini di Chiesa ricomincino a parlare all’anima individuale, come faceva Gesù, non alle categorie, alle classi sociali, ai sistemi. La categoria dei poveri non va in blocco in Paradiso; ci va il singolo povero o il singolo benestante se avranno rispettato la Legge e i precetti di Dio.
È necessario risollevare da terra la scala verticale che porta verso il Cielo.
Ormai non c’è più tempo. Nel corso di una conferenza, alla quale abbiamo assistito quest’estate a Vitorchiano, una ex funzionaria dell’ONU, ora convertita al Cattolicesimo, che si occupava della diffusione nel mondo della ideologia abortista e del gender, ci ha rivelato che ormai quel progetto è superato, il prossimo passo sarà quello di sdoganare la pedofilia.
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