giovedì 11 dicembre 2025

TRADIZIONE

        «L'uomo nella prosperità non comprende, è come gli animali che periscono» (Salmo 48)

Lo avevo osservato anche lo scorso anno. Ormai anche questa tradizione marchigiana di rievocare, con l'accensione dei falò, il passaggio miracoloso della Santa Casa di Loreto, quasi a voler rischiarare il percorso degli Angeli (quelli veri !...), “lu focaro’ pe’ la Madonna de li Cuppitti”, è perduta. E non mi riferisco ai falò “ufficiali” che le varie associazioni organizzano per la “sera della venuta”, che hanno ormai il tono della rievocazione. Nessun falò nelle campagne e nei paesi che posso vedere da casa, solo il luccichìo dei led che ora rivestono gli alberi con strane figure che poco hanno a che vedere con il Natale. Ed effonde, dalle case, non visibile ma invadente, totalitaria e liberticida, soffocante ma sacrosanta, la televisione.
Ricordo, da bambino, mi divertivo a contare i fuochi che scintillavano nelle campagne, il segnale forte di una non ancora sopita pietà popolare, prima della devastazione dei primi anni sessanta.
Stanno uccidendo la TRADIZIONE perché costituisce un ostacolo al “nuovo umanesimo”, anzi “transumanesimo”, preparato per il nuovo ordine mondiale.
La tradizione non è “la sagra de la maialata in piazza”, quella semmai è l'anti-tradizione, è tutto il complesso di pratiche, usanze, abitudini, che hanno sfondato i limiti del tempo perché opportune, persuasive, valide, in una parola, belle. È la memoria di un popolo. È la facoltà di pensare secondo modelli perfezionati da millenni di dura, quotidiana lotta per la vita. La tradizione avvicina, dona corpo e dignità ad una comunità, la rende unica, la identifica. La tradizione è la nostra autentica cultura che ci accomuna ai progenitori, ci rende possibile una corrispondenza irrealizzabile, ci permette di invertire il tempo in un impercettibile accenno di eternità. La tradizione è l’unica materia che Dio ci permetterà di preservare, mentre di tutto il resto delle cose terrene, che ora ci sembrano sublimi, non rimarrà che il nulla assoluto della loro costitutiva essenza. È l’antidoto sicuro contro i veleni della modernità. La tradizione, preservata dalla memoria, è la nostra unica speranza terrena.




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