Non avrei voluto ripetermi dopo il mio commento allo stendardo dello scorso anno, ma non bisogna essere ottimisti, occorre guardare in faccia una realtà che, per come è organizzata, non può assolutamente migliorare, almeno fino a ché non ci metterà mano l'Unico che può rovesciarla.
È stato presentato il "predellone" del palio del 16 agosto prossimo, oggettivamente rivoltante, ma pure scontato, visto che ormai non si accontentano di aver vinto, ma vogliono pure canzonare quelli che "loro" considerano come gli unici avversari da eliminare. Così realizzano opere che ispirandosi alla tradizione della nostra religione ne rovesciano i contenuti, tramutando il sublime nell’abominevole, il bello nel mostruoso, il sacro nel demoniaco.
Questa "icona" va bene per la loro religione, anzi direi che è perfetta. Esprime esattamente gli ideali della religione sanguinaria dei sacrifici umani, sanciti dalle loro leggi; le depravazioni del sesso, liquido come il liquame della porcilaia, funzionali all’azzeramento della nostra civiltà.
La terra che ha generato artisti del calibro di Simone Martini, al quale potersi ispirare per il volto incantevole e docile della Madonna dell’Annunciazione; che ha dato i natali a Santa Caterina, indotta a tornare per un attimo nel tempo, piangendo lacrime amare, è ritornata alla barbarie pre-etrusca.
Dovrebbero ribellarsi in massa e rifiutarsi, il vescovo di benedirla, i contradaioli di partecipare, i cavalieri di gareggiare, gli spettatori di presenziare. Ma ovviamente non lo faranno, sia perché eccitati dalla trasgressione sia perché il carrozzone deve “andare avanti”! Forse solo i cavalli, ormai molto più consapevoli degli asserviti, proveranno un certo qual disagio.
Il Figlio non perdonerà questa immensa offesa fatta a Sua Madre.
Ovviamente dai palazzi della (ex) Chiesa Cattolica nessun commento. Mi pare ovvio, vista l’adesione quasi unanime al “loro” programma.

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