Questo rito è stato “celebrato” a San paolo del Brasile nel 1995. Prevost era missionario (si fa per dire..) in Perù, ma evidentemente svolgeva la sua “evangelizzazione (teologia della liberazione, lotta di classe, marx e compagni…) in tutta l’America Latina.
Le prime due foto sono state scattate, da due macchine fotografiche diverse, a distanza di qualche decina di secondi l’una dall’altra. Prevost fa le letture (non credo tratte dal Lezionario...) nella prima foto, poi si accinge a “prostrarsi” come tutti gli altri, nella seconda. La terza è una foto di gruppo che riunisce tutti i partecipanti a questa porcata di chiara ispirazione diabolica.
A me, quello che più sorprende e avvilisce non è tanto la presenza del futuro papa, uomo di cultura, con una laurea in matematica, palesemente non credente, o meglio non credente nel Dio del Credo, nell’unico Dio della nostra fede, inzuppato fino al midollo di ideologia marxista, tale e quale a B.
Quello che più mi sconcerta è la presenza di almeno sei suore, presumo dello stesso ordine religioso di Prevost. Le cose sono due, o si sono fatte qualche litro di una bevanda a base di coca, visto che da quelle parti è piuttosto comune, oppure questa è l’ennesima dimostrazione del baratro in cui sono caduti gli ordini religiosi, con un percorso formativo in cui gli aspetti dottrinali sono completamente assenti.
Avevo cinque anni quando ho dovuto imparare a memoria le risposte alle domande del Catechismo di San Pio X. Ebbene, quella roba là l’avrei considerata indubbiamente peccato mortale.
Per quanto riguarda una presunta “conversione” di Prevost, avvenuta negli ultimi trent’anni, c’è la prova fattuale della sua infondatezza, in quanto Prevost, che ha certamente conosciuto l’introduzione della pachamama in Vaticano nell’ottobre 2019, non ha fatto nulla, una volta eletto, per prendere le distanze da quella incredibile profanazione, anzi decine di volte si è richiamato al “suo amatissimo predecessore”.
Le prime due foto sono state scattate, da due macchine fotografiche diverse, a distanza di qualche decina di secondi l’una dall’altra. Prevost fa le letture (non credo tratte dal Lezionario...) nella prima foto, poi si accinge a “prostrarsi” come tutti gli altri, nella seconda. La terza è una foto di gruppo che riunisce tutti i partecipanti a questa porcata di chiara ispirazione diabolica.
A me, quello che più sorprende e avvilisce non è tanto la presenza del futuro papa, uomo di cultura, con una laurea in matematica, palesemente non credente, o meglio non credente nel Dio del Credo, nell’unico Dio della nostra fede, inzuppato fino al midollo di ideologia marxista, tale e quale a B.
Quello che più mi sconcerta è la presenza di almeno sei suore, presumo dello stesso ordine religioso di Prevost. Le cose sono due, o si sono fatte qualche litro di una bevanda a base di coca, visto che da quelle parti è piuttosto comune, oppure questa è l’ennesima dimostrazione del baratro in cui sono caduti gli ordini religiosi, con un percorso formativo in cui gli aspetti dottrinali sono completamente assenti.
Avevo cinque anni quando ho dovuto imparare a memoria le risposte alle domande del Catechismo di San Pio X. Ebbene, quella roba là l’avrei considerata indubbiamente peccato mortale.
Per quanto riguarda una presunta “conversione” di Prevost, avvenuta negli ultimi trent’anni, c’è la prova fattuale della sua infondatezza, in quanto Prevost, che ha certamente conosciuto l’introduzione della pachamama in Vaticano nell’ottobre 2019, non ha fatto nulla, una volta eletto, per prendere le distanze da quella incredibile profanazione, anzi decine di volte si è richiamato al “suo amatissimo predecessore”.

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